600 miliardi di umani!

di Ken Larsen

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Chi è il Ph.D. Ken Larsen

Gli obiettivi politici di Ken

Ci serve una nuova cultura

In risposta alla nostra risposta, Ken ha espresso questi ulteriori pensieri

Altri articoli di Ken Larsen, sul forum di TdF

Una nota editoriale

Le colonie spaziali di O'Neill  (disegno artistico)

Il nostro vecchio codice genetico/culturale minaccia la nostra distruzione. Ci serve una nuova cultura.

Io ho un Dottorato in Zoologia. Chiunque studi a sufficienza il mondo animale comprenderà che noi creature umane abbiamo ereditato una memoria genetica molto cattiva. Quando una popolazione bussa contro il limite della capacità di sostentamento delle proprie risorse ambientali, le tre forme conosciute di controllo della popolazione sono: malattia, carestia e violenza. Ricordate la storia di PBS degli scimpanzè‚ che divisero la loro colonia in due? Alcuni anni dopo alcuni membri delle due colonie si confrontavano violentemente sul territorio, senza evitare uccisioni, tra cugini. Per migliaia di anni, gli umani hanno praticato questo genere di violenza innata, quando le diverse culture combattevano per le risorse. Quest'ultima frase spiega il 95% delle guerre di tutta la storia umana, compresa la devastazione che la società europea causò sui nativi d'America, ed in questa confusione totale noi siamo ancora oggi. 

Da un punto di vista puramente obiettivo, scientifico, tale metodo è stato a suo modo benefico, poichè la nostra specie ha imparato ad usare sempre più efficientemente le sue risorse. In nessun modo 250 milioni di umani potrebbero occupare il continente nordamericano oggi, con l'economia e la tecnologia di quelli che vissero qui prima di Cristoforo Colombo. L'America sconfisse la Germania soprattutto perchè i suoi metodi di produzione erano più efficienti. Abbiamo migliorato le nostre abilità ed il nostro successo biologico attraverso le generazioni, secondo i meccanismi teorizzati da Darwin. 

Ora, noi ci troviamo ad un punto nuovo. Il nostro vecchio codice genetico ed i nostri vecchi memi culturali non sono più utili. Al contrario, essi minacciano la nostra distruzione. Noi siamo diventati una sola economia ed una sola cultura mondiale. Come ogni grande città, abbiamo le nostre bande di strada, che si battono per cose come il territorio e la cultura. 

Ma, noi siamo tutti insieme. Era tecnologia americana quella che ha abbattuto le Torri di New York. Le idee di tutti sono ora disponibili a tutti. E, noi abbiamo la capacità tecnica di estinguere la nostra civiltà, forse perfino la nostra specie. 

Qualcuno disse una volta che l'uomo naturale è nemico di Dio. Ora, dico io, le nostre tendenze naturali sono le nostre peggiori nemiche. Noi abbiamo bisogno di renderci conto di questo. Noi tutti abbiamo bisogno di vedere questo. Poi, abbiamo bisogno di comunicare e di trovare un quarto modo, pacifico, di contenere i nostri numeri all'interno della capacità di sostentamento del nostro pianeta. Il petrolio, per esempio, è considerato da molti un limite serio al nostro futuro. Lottare per il petrolio è il vecchio modo. Dobbiamo trovare un modo nuovo, o potremmo morire tutti. 

Rispetto reciproco, tolleranza e lasciar perdere completamente le offese passate, sono essenziali per il nostro successo. Se ci riusciamo, le generazioni future godranno un livello di libertà e di prosperità che non abbiamo mai neppure sognato. Se falliamo, la prossima Guerra Mondiale potrebbe benissimo essere combattuita da scarafaggi intelligenti. 

Io credo che la Terra sia capace di sostenere 100 volte il numero attuale di umani, e tutti godendo della prosperità di un americano benestante, tutti godendo un ambiente sano e naturale, con tutta la sua biodiversità e la sua bellezza. Questo perchè ho molta fede nella creatività umana e nella disponibilità di energia, se solo riusciamo ad imparare a cooperare ed a tollerare. Questo è giusto. 600 miliardi di umani, che vivono in un giardino di lusso e di felicità. Finchè la nostra crescita tecnologica supera la nostra espansione demografica, non c'è alcuna necessità di porsi dei limiti. Forse i nostri pro-pro-pronipoti andranno in luna di miele sulla Luna, e poi decideranno di restarci. 

Andiamo, gente! Sognate con me le diverse possibilità. Andiamo oltre il cielo. E poi tutti facciano in modo di realizzare tutto ciò che saremo capaci di pensare, pacificamente.

Altri articoli di Ken Larsen, nel forum di TdF:
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In risposta alla nostra risposta, Ken ha espresso questi ulteriori pensieri

Molte volte, ho affermato che la Terra non sta affatto morendo. Lei ha le doglie, e partorirà un bambino, nuovo e meraviglioso, se ne saremo degni. Sì, dobbiamo raggiungere le stelle. Pensiamo a tutta l'energia che fluisce oltre il nostro pianeta ogni secondo, perfettamente alla portata della nostra tecnologia. Immaginiamo milioni di specchi parabolici giganti, forse larghi dozzine di miglia, che concentrano l'energia del sole su milioni di generatori, ciascuno capace di raddoppiare l'energia ora utilizzata dall'uomo, con minimo o nullo impatto ambientale Questa energia potrebbe essere poi spedita mediante microonde a stazioni riceventi sulla Terra, sulla Luna e gli altri vari insediamenti orbitali. Sì, c'è molto spazio, molta energia, e non avremo più bisogno di tagliare un solo albero! Gli elementi di ricavo dai rifiuti, la risulta degli scavi edilizi, così come l'alluminio e l'anidride silicica, possono fornire tutti i materiali da costruzione. E ci gli asteroidi, che possono esserere utilizzati come materiali da costruzione, se necessario. Immaginiamo anelli attorno alla Terra, come gli anelli di Saturno, un lato che trasforma luce del sole in energia utile, l'altro lato abitato da centinaio di miliardi di umani felici. 

Ancora un ultimo pensiero. C'è forse, un numero critico di menti intelligenti, connesso dall'Internet, come la massa critica per un esplosione atomica. Il superamento di questa massa critica potrebbe causare la comparsa di un essere senziente e pensante, una coscienza per la quale ognuno di noi è come un neurone. Io sospetto che siamo già abbastanza, se solo potessimo cooperare e comunicare. Con sufficiente immaginazione e tolleranza, forse possiamo sperimentare la comparsa di un vero Dio, dotato di intelligenza e compassione sufficienti per condurci tutti alla prosperità, la libertà e la felicità più grandi. 

Sono anche d'accordo che il nostro tempo è breve. Credo anche che sia sufficiente, se siamo capaci di imparare in tempo, a smettere di sprecare le nostre risorse per ucciderci l'un l'altro. La soluzione politica è contenuta nel secondo paragrafo della Dichiarazione Americana di Indipendenza [1]. L'America l'ha malamente abbandonata. Forse, attraverso l'Internet, le Persone del Mondo possono richiedere che i governi si attengono ad essa. 

Tanti auguri per una Felice Pasqua, la Dea Pagana della fertilità! Possa Lei benedire i nostri sogni con frutti abbondanti. 

Ken

Una nota editoriale

Grazie moltissime a Ken, per avere visione ed amore per l'umanità sufficienti da aver scritto questo numero: 600 miliardi di umani! Concordo con tutto ciò che ha scritto, circa il bisogno di un'etica nuova e di una metafisica nuova: in particolare, che noi umani possiamo continuare a crescere, prima di tutto. Secondo Ken, quindi, la crescita numerica è indispensabile per il nostro progresso e per la nostra evoluzione in quanto specie. 

Tale pensiero non è così comune, in realtà. 

Leggendo questo messaggio sono molto felice di sapere che altre persone, su questo pianeta, pensano che l'umanità non può diminuire, o sarà la sua fine. Il successo della nostra specie è la risultante di 3 vettori: crescita numerica, crescita culturale, crescita di tecnologica. Molti - incluso scienziati, che danno così prova di estrema mancanza di mentalità scientifica - hanno sostenuto (alle conferenze di Rio de Janeiro, Cairo, Kyoto) che possiamo fermare, o anche invertire il vettore demografico, senza che il vettore risultante abbia a risentirne. Questa è follia: togliamo uno dei tre vettori ed il vettore risultante semplicemente collasserà! 

Si noti che anche i più illuminati sostenitori dell'espansione spaziale credono che la stabilità del vettore demografico sia qualcosa di (i) possibile (ii) opportuno e desiderabile. Quando dico i più illuminati, includo geni visionari del calibro di Isaac Asimov e Krafft A. Ehricke! Da parte mia, io aggiungo all'Imperativo Extraterrestre di KAE un razionale molto più rilevante e definitivo: noi non possiamo continuare a crescere oltre in un ambiente chiuso, e non possiamo fare a meno di crescere, se vogliamo che la nostra civiltà sopravviva. Noi abbiamo quindi bisogno di aprire il sistema, prima di tutto nella nostra mente. Prima di tutto è una questione di concepire un'altra metafisica, che includa il Sistema Solare, le sue risorse ed energia, e cominciare a pensarci in un'ecologia cosmica, e non più solamente in un'ecologia terrestre. 

600 miliardi di persone troveranno ciò che Ken chiama risorse di sostentamento solo nel Sistema Solare. E non abbiamo tanto tempo a disposizione, per fare i primi passi significativi verso le stelle. Recentemente ho avviato una discussione con alcuni amici, sulla metafora della Gravidanza della Madre Terra. 

Noi siamo il feto della Madre Terra, ed abbiamo il compito di favorire il suo parto. 

Questo metafora ha corrispondenze nella realtà: se noi (Società Terrestre) diverremo 8 o 10 miliardi senza partorire una baby Società Solare, la Signora Terra andrà incontro ad un aborto, e così la nostra civiltà, se non la nostra specie. Noi (il piccolo gruppo iniziatore, che comprende Steve Wolfe, David Buth ed alcuni altri) stiamo scoprendo ogni settimana altre persone che hanno avuto questa stessa visione, ed è entusiasta di collegarsi insieme, per tentare di diffonderla attraverso il pianeta! 

Alcuni articoli e forum su TdF, che toccano i temi discussi da Ken: 

The Pregnant Mother Earth web home

The Lady Earth is pregnant! forum

"Il valore della vita" (Lavoriamo per una rivoluzione culturale planetaria, capace almeno di ridurre significativamente l'orribile pratica dell'assassinio, che è il vero veleno sociale).

"La Terra non è malata: Lei è... incinta!"

"La tirannia del petrolio"

"Un cadavere non è un buon cliente!"

[1] Si veda anche il Laboratorio per una ricerca sull'Etica

A. Autino

 [007.KL.TDF.2005 - 26.03.2005]